mercoledì 27 aprile 2011
mercoledì 20 aprile 2011
IL MIO BANG
IL BONSAI
Il tema dell'agricoltura richiama forme naturali, per questo ho pensato ad un albero e quello che meglio rappresenta la mia idea è il Bonsai, una foresta di bonsai.
Il cilindro rappresenta il tronco e le travi reticolari i rami e i nodi le fronde.
martedì 19 aprile 2011
SCACCHIERA
Opera di partenza: Mediateca di sendai
Pezzi della scacchiera
Prima ipotesi
Seconda ipotesi
Terza ipotesi
Quarta ipotesi
To Do 6 : studio di un'opera
La Mediateca di Sendai, Toyo Ito 1997-2001
La mediateca è inserita nell’impianto a scacchiera della città di sendai, in prossimità del parco Kotodai e di alcune rilevanti strutture pubbliche, davanti a uno dei viali più importanti del centro urbano.
La realizzazione di questa biblioteca in una città fortemente industriale mostra la volontà di un cambiamento e innovazione locale.
Il volume è quadrato diviso internamente con dei setti orizzontali sottili che come dei layer si sovrappongono con distanze differenti, raccordati da elementi verticali sinuosi che concorrono nel formare lo scheletro dell’edificio.
Il volume è quadrato diviso internamente con dei setti orizzontali sottili che come dei layer si sovrappongono con distanze differenti, raccordati da elementi verticali sinuosi che concorrono nel formare lo scheletro dell’edificio.
I piani sono degli open space in cui solo la struttura portante scandisce e articola lo spazio, fungendo, anche da elemento di connessione tra i piani in quanto contengono le parti serventi della mediateca, all’interno dei tralicci di acciaio scorrono flussi luminosi, calore, umidità, i dati delle reti informative.
Ciascun livello è inoltre differente sia per funzione che per gli arredi curati da architetti differenti.
L'architetto in questo progetto vuole rappresentare un acquario in cui sono contenute le alghe che sono gli elementi verticali che sembrano ondeggiare come sul fondo marino per effetto dell'acqua, in realtà sono dei tubolari metallici saldati insieme, che formano 13 cilindri costruttivi che forano i piani quasi naturalmente; i piani il cui spessore è ridotto al minimo con l'uso di un sistema costruttivo a "sandwich" che rappresentano le onde vere e proprie. Le composizioni nascono dall'incontro casuale delle forme come in natura.
La collaborazione fra l'ingegnere, lo strutturista e l'architetto, ha portato a risultati avanzati e innovativi. Nonostante il suo aspetto netto e puro, l'edificio ha utilizzato delle soluzioni strutturali molto complesse.
Nel realizzare l'edificio si nota come i componenti sono molto semplici ma non si fondono in maniera omogenea mantenendo ognuno la sua identità sia funzionale che estetica.
Architettura e modernità di Antonino Saggio
Architettura e modernità.
La rivoluzione informatica dell'architettura. Dopo il 2001
Da Ground Zero a oggi
Dopo l’undici settembre il mondo è cambiato.
Gli strumenti finora inventati possono essere usati sia come utensili , ossia come oggetti che “prolungano o rinforzano l’azione delle nostre membra “ o come strumenti veri e propri, ossia come “incarnazione dello spirito, come afferma Alexandre Koyré.
Un esempio di questo è il videofonino, un gadget non solo sinonimo di edonismo, ma anche di progresso, questa differenza è data dall’uso che se ne fa : se permette ad un sordomuto di comunicare a distanza si può parlare di progresso. Così per molti altri strumenti della nostra epoca.
Anche il rapporto tra paesaggio e architettura è cambiato e si avvale delle nuove conoscenze informatiche. Gli strumenti informatici vengono utilizzati per controllare, per costruire modelli digitali, per simulazioni , per dare vita al progetto stesso fino a diventarne una componente.
Alcune architetture utilizzano i nuovi strumenti tecnologici per fornire servizi sempre più all’avanguardia come la pelle dell’edificio che potrebbe essere usata , contenendo degli elementi attivi, per attrarre energia o purificare l’aria; oppure dei lampioni che intensificano l’energia al passaggio delle autovetture o pedoni e comunicano con loro.Si studiano architetture in grado di mutare in base alle esigenze o alle condizioni dei fruitori.
Il punto più alto di tutte queste ricerche si rispecchia nei lavori di Toyo Ito.
Toyo Ito è un architetto giapponese che studia i rapporti tra architettura ed informatica. Nel 1986 a Yokohama realizza una torre alta 21 metri, un corpo luminoso che muta colore in base alle situazioni, una costruzione che interagisce con l’ambiente.


Nel 2001 completa la mediateca di Sendai in cui il tema dell’acqua è molto forte, i piani è come se fossero delle onde e i pilastri delle alghe. In questo caso non vi è solo un modo di costruire tecnologico, ma soprattutto estetico.

venerdì 15 aprile 2011
giovedì 7 aprile 2011
mercoledì 6 aprile 2011
Iscriviti a:
Post (Atom)